mercoledì 14 maggio 2008

Questa vita non è un videogame

Avete mai giocato ad un videogame? Uno di quelli dove si spara, si ammazza, eccetera? No. Allora sicuramente avete visto un film d'azione.
Anche lì ci sarà stata una, o più di una, scena d'azione. Qualcuno avrà sparato e qualcuno sarà morto. Ma era un film, una finzione. Finito il film finito il tutto. Siamo adulti e quindi anche di un action movie si apprezza semmai la trama, la recitazione degli attori, la scenografia, la regia e non i "morti".
Rambo è Rambo, ma solo al cinema
Anche i ragazzi lo sanno. Almeno lo spero!
Ma se questa vita diventa un videogame allora tutto è possibile. E' nascono così i cosidetti mostri. Autori di delitti incredibili degni del peggior o più cruento videogioco o film di fantascienza.
Se questa vita viene vissuta come un videogame, e cioé senza empatia e quindi con anaffettività il dramma è alle porte. Ultimamente è bussato in casa di una 14enne siciliana e dei suoi genitori. Lei è stata vittima del suo 'fidanzato' e dei suoi due complici. Tutti e tre minorenni: 17, 16, 15anni.
Non voglio fare lo psicologo o lo sociologo (nemmeno da strapazzo) lascio entambi i ruoli a chi di competenza. Ma non posso non osservare che il senso della normalità è da tempo ormai escluso dalla nostra vita.
"Se questo è un pesce".
Se vi mostrassi un pesce e vi dicessi che è 'una macchina' voi cosa direste? Che sono impazzito ed avreste ragione. Bisogna infatti tornare a chiamare le cose per quelle che sono. Una madre deve essere e fare la madre, così un padre, un figlio. Non svolgendo il ruolo coerentemente al loro nome cessano di essere tali.
Come si chiama chi uccide in modo orribile una ragazzina di 14anni? Assassino o assassini. La giusta pena e una critica ed autocritica della nostra società ci potrebbe riportare al 'senso della realtà'.
E sarebbe ora.
Questa vita, infatti, non è un videogame.

venerdì 9 maggio 2008

BRAVO PRESIDENTE!

Un post-flash o un flash-post solo per dire: "BRAVO PRESIDENTE!". Bravo Presidente Napolitano che oggi, durante il "Giorno della memoria" a ricordo delle vittime del terrorismo e tra questi Aldo Moro del quale sempre oggi ricorre il 30anniversario della sua morte, ha detto: "No alle tribune per gli ex terroristi che hanno avuto benefici". Ha ragione il Presidente e bello ed intenso è stato il suo discorso. E per favore un pò di rispetto per le autorità come Napolitano. Lo si può non condividere ma almeno rispettatelo. Le autorità vanno contestate come nei casi di Genova, del G8. Lì sì. Senza remore.

mercoledì 7 maggio 2008

Un blogger rimane sempre un blogger

Tu sai perché sei diventanto un blogger e se le motivazioni sono simili alle mie allora potrai capirmi. Il piacere di scrivere, raccontare, condividere e se possibile approfondire piccole o grandi notizie oppure tematiche che ti stanno a cuore fanno di me un blogger. Un blogger 'modesto' ma sempre tale. Il cosidetto blog inteso come diario on line non fa per me, anche se di questi ne leggo e anche con piacere. Il mio punto debole, però, è il fattore 'tempo'. Ultimamente ne ho avuto poco e questo mi accade quasi a cicli. La cosa, dunque, non mi permette di scrivere quello che vorrei anche perché quello che ogni tanto mi passa per la testa ha bisogno di tempo per essere approfondito prima di essere messo in rete. Non che sa quali grossi misteri debba rivelare e solo per fare in modo che il sottoscritto scriva il meno possibile di cavolate. Mi dispiace poi, il non potere leggere i post degli altri blogger e ringrazio di cuore chi, in questi giorni, è passato da queste parti ed ha lasciato un saluto purtoppo non ricambiato nell'immediatezza. Lo faccio ora. Sapendo che siamo troppo in gamba per discernere la sincerità da un saluto contraccambiato ma formale. Ma mi smentisco adesso (che tipo che sono a volte, e va bé..) su quello che ho appena scritto. E lo spiego. Avrei voluto passare dai vostri blog, almeno solo per un saluto, non potendo però leggere i vostri post (vedi 'fattore tempo'). Facendolo forse sarei passato per un superficiale o per chi non ha stima di voi, amiche ed amici blogger e quindi ho desistito. Probabilmente questo è un qualcosa che devo o dobbiamo superare, perché le vere amicizie vanno al di là di tutto. In questi ultimi giorni comunque sono accaduti eventi importanti e abbiamo ascoltato notizie molto 'delicate' . Il tutto sia a livello nazionale che internazionale. Il che dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, che la vita è sempre più importante dei vari discorsi politici o para-politici. Di fronte a migliaia di morti o di fronte alla singola morte assurda di un ragazzo c'é poco da scherzare. Eppure i politici 'scherzano', presi come sono, sulla disputa delle varie poltrone da spartire. La politica è sempre più distante dalla vita la quale nobilmente ma anche inesorabilmente ne prende le 'distanze'. Mi sono accorto quindi come un blogger rimanga sempre un blogger anche se non scrive perché osserva per poi concretizzare nello scritto. Questo accadrà più prima che poi ed è una certezza. Così come lo è che più tardi 'visiterò' qualche blog amico. Chissà cosa avrete scritto. Sono curioso ed interessato. Un' altra cosa è certa, noi blogger siamo una minoranza ed anche 'incompresa' (oggi è la giornata "dell'autocommiserazione"!!). Vi faccio un esempio. Tempo fa è passato da casa mia un mio amico ( va bé un semi-amico in verità ). Io ero di fronte al pc. Avendolo visto lui mi ha chiesto cosa stavo facendo. Rispondo io con un "niente di importante, leggevo qualche blog". Lui quindi, con aria di sufficienza,: "Un blog? Ahhhh...". Tra me e me pensavo (non mi andava di polemizzare) "eh già, tu al massimo leggi la Gazzetta dello Sport". Devo rivedere un pò le mie amicizie probabilmente.......Siamo una minoranza noi blogger ma ne vado fiero. Di ignoranti in giro ne troviamo quanto ne vogliamo. Non che noi siamo degli intellettuali ma forse ci sforziamo di essere un pò pensanti. Comunque, dice il 'saggio orientale',: "Quando trovi una persona con la quale non vale la pena di parlare e lo fai, sprechi il tuo tempo. Quando trovi una persona con la quale vale la pena di farlo e non lo fai sprechi un'occasione. L'uomo saggio non spreca il suo tempo e non perde un'occasione". E' un consiglio da applicare. Osservatori, pensanti, nel futuro autori di post anche non scrivendo, alla fin fine un blogger rimane sempre un blogger.

mercoledì 23 aprile 2008

MeMe, Me tocca....

Serena (http://www.eftecno.com/blog2/ ) mi nonima per un Meme e come posso dire di no all'amica blogger siciliana??
Si tratta di scrivere le sei cose che ti piacciono fare seguendo queste regole al fine di partecipare:
- indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo
- inserire le regole di svolgimento
- scrivere sei cose che vi piace fare
- nominare altre sei persone affinché proseguono il Meme
- lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici 'memati'
LE SEI COSE CHE MI PIACE FARE:
- Leggere. Non potrei farne a meno. Leggere di tutto (o quasi) anche on line
- Allenarmi. Come si sta bene dopo un buon allenamento........
- Scrivere
- Stare con le persone che amo. Stare, quindi, in buona compagnia
- Il mare, la natura. Amo, quando scendo giù in Calabria, stare il più possibile al mare
- 'Stravaccarmi' sul divano vedendo un buon film
NOMINO:
Ehi, amici blogger, non siete obbligati a proseguire ma se volete...Ecco i 'nominati':
- Stefania ( http://www.pibua.net/ )
E adesso passo.........

venerdì 11 aprile 2008

Ognuno ha la faccia che si merita?

Quello di stasera, tra Veltroni e Berlusconi, non sarà un 'faccia a faccia' tradizionale ma un confronto a distanza. Il tutto si svolgerà nello studio di Matrix e con la regia del democristiano (ops, questa mi è scappata) Chicco Mentana. Peccato non vederli in un confronto diretto, ma così è. I due si avvicenderanno nello studio. Prima il leader del centro-sinistra (o centro, riformista, democristiano) insomma il Walter e poi il leader del centro-destra ( o centro, destra, conservatore) insomma il Silvio. Ma in effetti cosa avranno da dire i due? E' vero, sono le solite facce. Appunto lui

e poi lui
Ma io non sono arrabbiato con loro. Piuttosto lo sono con la 'contro-informazione giornalistica'. Questa campagna elettorale è veramente viziata! A saperlo infatti, a saperlo che esisteva una 'faccia alternativa' alle solite. C'era e non lo sapevamo. Eccola
Milly D'Abbraccio
Ex pornostar ed ora candidata con il partito socialista nel nono e decimo Municipio di Roma, Milly D'Abbraccio è la 'faccia nuova della politica nostrana'. E lei lo ha pure scritto su i suoi manifesti: "Basta con le solite facce da c.....".
Si è poi pentita, la nostra, chiedendo scusa a Enrico Boselli per aver accostato la sua..."faccia" al partito. Ma no Milly, non ti preoccupare. Forse è proprio vero che "ognuno ha la faccia che si merita". E poi ci è andata bene, almeno per noi maschietti. Ti immagini se si fosse candidato Rocco Siffredi. Lui, che 'faccia' avrebbe proposto?

martedì 8 aprile 2008

SANGUE DI CARTA

Questo è il tempo. Questo è il tempo di altri tipi di rapporti. Rapporti di 'sangue di carta'.

Potrebbe intendersi in modo dispregiativo 'sangue di carta' ma non è così, almeno non come io l'intendo. Ispiratomi dalla rilettura di un libro* di Vittorino Andreoli dove l'autore analizza i vari tipi di rapporti dei membri della famiglia antica e recente e nel quale usa l'espressione 'padri di carta' e 'fratelli di carta', nel mio piccolo, ho voluto allargare il loro senso appunto in 'sangue di carta'.

Cosa significa, quindi, questa espressione?

Per me 'sangue di carta' sono tutti quei rapporti non di parentela, non di 'sangue' appunto, ma che hanno il loro stesso valore pur non essendo tali.

Un esempio su tutti è quello dell'adozione. Coppie che diventano genitori di un figlio che non è loro biologicamente ma che lo diventa stridendo con i fatti di cronaca sempre più frequenti che ci raccontano di genitori di 'sangue' che vendono i propri figli.

Prevale, in questi casi, il 'sangue di carta' su quello naturale, biologico.

Andreoli cita come esempio, anche se tratto da un film 'Il Monello' di Charlie Chaplin, un rapporto di adozione, certamente un tipo di 'adozione' atipico come solo nella pellicola citata poteva trovarsi. L'autore nel suo libro così lo descrive:

" Chaplin cammina in una zona buia della città, di una qualsiasi città, tra cumuli di immondezze che vengono buttate dalle finestre.....E' notte e in questo scenario disgustoso incontra un bambino. Non lo ha mai visto, lo guarda come facesse parte di quella immondezza, ma quell'oggetto suscita qualche cosa in lui e accende il sentimento.....Quel sentimento sconvolge Chaplin: dal fondo, dal sotterraneo dell'uomo sente il bisogno di essere padre e quel bambino gli permetterà di scoprirsi padre, senza curarsi di chi l'abbia generato. Un incontro che si fa a poco a poco legame e lui diventa padre e il bambino figlio".

Padri, madri, fratelli, sorelle che non lo sono biologicamente ma che lo diventano. E' il 'sangue di carta'. Rapporti rari ma non impossibili. Accade per magia, per quell'incontro tra anime che si uniscono in questi tipi di rapporti così forti ed intensi quanto quelli naturali. E a volte, ribadisco, più veri di quelli naturali.

Non sono un'illuso. So, come si suol dire, 'che nessuno fa niente per niente' ma non sono nemmeno uno privo di occhi ed orecchi. Anche se raro il 'sangue di carta' esiste.

Volontariato, associazionismo, fratellanza nella Fede e le citate adozioni sono esempi di quello che dico.

Poi ci sono i pessimi esempi. Come quello di chi ogni domenica si affaccia dalla sua finestra di Roma e presentandosi come papà/papa invece di accogliere i 'figli', forse peccatori, li castiga continuamente.

Grazie a Dio, però, ognuno ha il suo Credo e fa le sue scelte. Finché respiremo un pò di libertà in questo nostro Paese.

Un Paese che ha ridotto il suo popolo alla povertà e dove la persona onesta pensa di essere fessa vedendo come quella 'furba' vive alla grande e la fa sempre franca.

Se la nostra società non si normalizzerà il futuro sarà la comunità, la comunità di persone che pur non di 'sangue' si dovranno unire per far fronte al disagio economico e alla mancanza di affetti.

Oso, oso pensare che il 'sangue di carta' possa approdare anche on line. Dove utenti, proprietari di blog si trovono uniti dalle condivisioni di idee e sentimenti che sono traditi anche da chi li rappresenta politicamente.

Questa è la vera rivoluzione. Un pò utopica forse ma certamente non impossibile. Nel mentre, tante persone a noi sconosciute vivono i loro rapporti 'diversi'.

Chiamateli come volete, io li chiamo gli ultimi dei romantici.

* "L'alfabeto delle relazioni" di Vittorino Andreoli, Ed.Bur